Gaaaaaara!!!

http://hkbookkeeping.com/corporate-training-implementation-services/ Evidentemente sono la regina del last minute. Quando decido di fare una gara, non ho né soldi né bici né accessori fino all’ultimo momento possibile. Paragonabile a un paracadute che si apre pochi secondi prima che sia troppo tardi. Mi piacerebbe iscrivermi a una gara un giorno ben preparata, allenata e con la mia attrezzatura già provata e testata. Un giorno. Quando troverò uno sponsor e non dovrò preoccuparmi di conservare abbastanza soldi o di avere abbastanza tempo per partecipare, perché bisogna pur lavorare per pagare l’affitto e gareggiare attraverso un continente è la via più semplice per andare in banca rotta. Hey, una ragazza può sognare.
Detto ciò, dove c’è volontà c’è una strada e, in quanto regina del last minute, di solito la trovo. Quindi qual’è il piano dell’ultimo minuto quest’anno?
La TransAm è la più lunga e ,oso dire, la più tosta gara non supportata attraverso l’America. Il 7 giugno prossimo conto di avere le mie ruote sulla linea di partenza ad Astoria accanto ai più di 100 ciclisti per uno show-down di 6800 km su strada aperta in un’avventura bella, brutta e cattiva – paesaggi mozzafiato, persone simpatiche, lunghe salite, privazione di sonno, sporco, sudore, lacrime e il mio registro di epiche cadute da aggiornare, potrebbe anche esserci sangue. Non vedo l’ora.
A proposito di cadute, sono riuscita a perfezionare le mie. C’è solo un modo per assicurarsi i minimi danni e il massimo dell’umiliazione. La chiamo “La bambola di stoffa” e si esegue così come suona. Immagina di non avere le ossa. Cadere di peso, agitarsi e fare capriole. Provare a fermarsi irrigidendosi porterà solo a qualche rottura degli arti all’impatto. Cadi e rotola.
Questa è stata, più e meno, la tecnica che ho utilizzato nel mio ultimo impatto circa un mese fa quando un vecchietto ha attraversato la strada di fronte a me. Sarebbe andata sicuramente meglio se non avessi anche attutito la caduta del ciclista dietro di me. Non ho sentito la caduta fino a quella notte quando ho provato a girarmi nel letto e quasi urlavo dal dolore. Il risultato: una costola incrinata che ci ha messo quasi 6 settimane per guarire. Ho continuato ad allenarmi ma neanche gli antidolorifici hanno potuto calmare il dolore. Una settimana dopo è arrivata la cara influenza primaverile che è andata e tornata per un paio di settimane. Nel frattempo il tempo continua a scorrere e si avvicina la data della gara. Probabilmente ho creato a me stessa più danni che vantaggi ad allenarmi senza un completo ricovero , prendendo una seconda e una terza volta la febbre.
A solo un mese dalla partenza, ecco dove sono. Ho una donazione da uno dei miei fedeli sostenitori del Giro del Mondo che coprirà il mio biglietto aereo. Ho ricevuto un paio di fantastiche borse da una nuova azienda sul mercato , Apidura. Pegasus è stata ripristinata con nuovi pezzi è donata dal sig.Mario Schiano. Per il resto, incrocio le dita per far si che il mio paracadute si apra in tempo.
Questa dovrebbe essere una gara molto interessante.Sono cosciente che sono arrivata troppo vicina alla partenza…di nuovo e che non sarò al massimo della preparazione. Ci saranno concorrenti molto forti , tra i quali l’uomo più veloce a circumnavigare il globo senza supporto, Mike Hall. La buona notizia è che sia io che lui saremo seguiti dalla telecamera di un famoso documentarista di avventure estreme.
Se siete curiosi di sapere cosa accadrà in una gara così lunga e dura come la TransAm , seguitemi qui e guardate la linea blu sul Gps Trackleader.